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Extraprofitti tassati al 50%: per 7mila imprese in un'unica rata

La manovra di bilancio 2023 è attesa oggi in Parlamento e il nuovo pacchetto di misure deciso dal governo appare nella sua versione definitiva di 16 capitoli e 156 articoli, completa anche di norme che nei giorni scorsi sono state oggetto di ultime limature.

Il governo stima di ricavare 2.565 milioni di euro nel 2023 dal "contributo di solidarietà temporaneo", ovvero la norma sugli extraprofitti delle aziende energetiche, che riguarda circa 7mila imprese.

La tassa sugli extraprofitti - secondo l'ultima bozza della manovra - diventa per il 2023 un "contributo di solidarietà" in linea con il regolamento Ue che autorizza un intervento di emergenza contro il caro energia. Si prevede pertanto un prelievo temporaneo per i soggetti che in Italia producono, importano o vendono energia elettrica e gas e producono, importano, distribuiscono o vendono prodotti petroliferi. Il contributo è del 50% sul reddito 2022 che eccede per almeno il 10% la media dei redditi 2018-21; con il limite del 25% del patrimonio netto al primo gennaio 2022.

Ad essere interessate 7mila aziende chiamate a versare l'importo in un'unica soluzione entro il sesto mese successivo a quello di chiusura dell'esercizio antecedente a quello in corso al primo gennaio 2023. Per i soggetti che approvano il bilancio oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, invece, va versato entro il mese successivo a quello di approvazione del bilancio. Il contributo, si precisa, è indeducibile dalle imposte sui redditi e dall'Irap. La disposizione si applica, come si legge nel testo, "ai soggetti che esercitano nel territorio dello Stato, per la successiva vendita dei beni, l'attività di produzione di energia elettrica", a quelli che "esercitano produzione di gas metano o estrazione di gas naturale", ai "rivenditori di energia elettrica, di gas metano e di gas naturale", a coloro che fanno "produzione, distribuzione e commercio di prodotti petroliferi".

Extraprofitti tassati al 50%: per 7mila imprese in un'unica rata

La manovra di bilancio 2023 è attesa oggi in Parlamento e il nuovo pacchetto di misure deciso dal governo appare nella sua versione definitiva di 16 capitoli e 156 articoli, completa anche di norme che nei giorni scorsi sono state oggetto di ultime limature.

Il governo stima di ricavare 2.565 milioni di euro nel 2023 dal "contributo di solidarietà temporaneo", ovvero la norma sugli extraprofitti delle aziende energetiche, che riguarda circa 7mila imprese.

La tassa sugli extraprofitti - secondo l'ultima bozza della manovra - diventa per il 2023 un "contributo di solidarietà" in linea con il regolamento Ue che autorizza un intervento di emergenza contro il caro energia. Si prevede pertanto un prelievo temporaneo per i soggetti che in Italia producono, importano o vendono energia elettrica e gas e producono, importano, distribuiscono o vendono prodotti petroliferi. Il contributo è del 50% sul reddito 2022 che eccede per almeno il 10% la media dei redditi 2018-21; con il limite del 25% del patrimonio netto al primo gennaio 2022.

Ad essere interessate 7mila aziende chiamate a versare l'importo in un'unica soluzione entro il sesto mese successivo a quello di chiusura dell'esercizio antecedente a quello in corso al primo gennaio 2023. Per i soggetti che approvano il bilancio oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, invece, va versato entro il mese successivo a quello di approvazione del bilancio. Il contributo, si precisa, è indeducibile dalle imposte sui redditi e dall'Irap. La disposizione si applica, come si legge nel testo, "ai soggetti che esercitano nel territorio dello Stato, per la successiva vendita dei beni, l'attività di produzione di energia elettrica", a quelli che "esercitano produzione di gas metano o estrazione di gas naturale", ai "rivenditori di energia elettrica, di gas metano e di gas naturale", a coloro che fanno "produzione, distribuzione e commercio di prodotti petroliferi".